Superstizioni a Londra: Kaspar e il Club dei Tredici

Capita un pò a tutti di cadere vittima di occasionali superstizioni. Nonostante io sia estremamente scettica a riguardo, tuttavia ammetto che quando mi capita di passare sotto una scala o di aprire un ombrello al chiuso, sento un brividino lungo la schiena… È infatti piuttosto difficile essere totalmente immuni a credenze popolari che durano da secoli e che ci vengono raccontate fin da bambini.

Nonostante Londra sia una città che va fiera del suo pragmatismo, tuttavia nemmeno lei è immune dalla superstizione, anzi. 

In Londra, Una Biografia Peter Ackroyd racconta le “superstiziose vie” della città, che hanno scelto di non avere il numero civico 13. Sembra che Fleet Street, Oxford Street, Park Lane, Praed Street, St James’s Street, Haymarket e Grosvenor Street evitino tutte l’infausto numero. Anche alcuni edifici sono superstiziosi: One Canada Square, per esempio, non ha un tredicesimo piano:  si passa dal dodicesimo direttamente al quattordicesimo. E come non citare il London Eye, che pur avendo 32 cabine, arriva fino alla 33? Come è possibile vi chiederete? Semplicemente perchè la 13 è stata omessa dal conteggio!

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Alla scoperta delle più affascinanti residenze di campagna inglesi

Vi ho già accennato alla mia passione per le antiche residenze di campagna inglesi. Imponenti edifici ricchi di storia, immersi tra dolci colline e verdi prati. Le loro mura sono state testimoni di drammi, amori, tradimenti, assassinii, follia e glamour.

Vengono chiamate manor houses o country houses in quanto tradizionalmente i proprietari avevano anche una town house. I ricchi proprietari passavano infatti parte dell’anno nella casa di città. Dove si dedicavano alla vita sociale, frequentavano teatri e salotti, cenavano in ristoranti di lusso e facevano shopping nelle boutique esclusive.  Per poi ritirarsi, per un periodo di relax, nella loro proprietà di campagna, dove potevano trascorrere tempo all’aria aperta e organizzare battute di caccia sperimentando uno stile di vita più semplice. Ma questi rifugi bucolici avevano ben poco di semplice e spartano. Molte Manor Houses rivaleggiavano infatti con le case di Londra per sfarzo e lusso.  

Montacute House è una delle più affascinanti residenze di campagna inglesi.
Montacute House, Dorset
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Ristoranti di Londra: Balthazar

Una vivace brasserie dalle atmosfere hollywoodiane nel cuore di Covent Garden

Sono trascorsi sette anni da quando Balthazar ha aperto a Londra. Nel 2013 fu una delle aperture tra le più chicchierate ed attese del panorama londinese. C’era infatti una certa trepidazione per vedere cosa avrebbe creato Keith McNally, dopo lo spettacolare successo ottenuto dai suoi ristoranti newyorkesi. Il risultato? Balthazar è un mix eclettico: si tratta infatti di un famoso ristorante di New York, ideato da un Inglese, che si ispira ad una brasserie parigina. Un mix strano? Eppure sembra funzionare piuttosto bene! 

la brasserie Balthazar a Londra: interni anni '30.
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Villaggi inglesi: le strade più belle d’Inghilterra

Dolci colline, deliziosi torrenti, prati verdi e villaggi da cartolina fanno parte del panorama tipico dell’Inghilterra. Fuori da Londra e dai maggiori centri urbani, la vita scorre tranquilla, lontana dal brusio e dalla confusione. In questi anni ho avuto modo di esplorare l’Inghilterra rurale imbattendomi in villaggi fiabeschi e angoli pittoreschi. In uno dei miei post, vi ho portato alla scoperta delle più belle strade di Londraoggi invece vorrei proporvi la mia lista delle strade più belle d’Inghilterra da esplorare nei villaggi e nelle cittadine inglesi. 

Arlington Row a Bibury è considerata una delle strade più belle d'Inghilterra
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Nuovi cibi che ho scoperto vivendo in Inghilterra

Viaggiare è anche scoprire nuovi sapori. Per chi ha, o ha avuto, l’occasione di vivere per un pò di tempo  all’estero, l’avventura gastronomica diventa ancora più coinvolgente, in quanto non si tratta solo di assaggiare nuovi sapori ma anche di metabolizzare una sorta di nuova routine culinaria. Da quando vivo a Londra sono stata quasi costretta a provare nuovi alimenti (in mancanza di molti prodotti italiani). Tuttavia ciò si è rivelata una bella opportunità. In Italia abbiamo una tale varietà di prodotti  gastronomici che non sentiamo (o perlomeno sentiamo in minor misura rispetto ad altri popoli) l’esigenza di provare cibi “esotici”. Nel Regno Unito c’è una maggiore apertura alla cucina etnica, in parte dovuta alla loro storia e al passato imperialista, in parte (forse) dovuta ad una tradizione gastronomica locale un pò meno ricca e varia di quella italiana.  

Così un pò per divertimento un pò per condividere con voi le mie scoperte, ho stilato una lista di cibi che in passato non avevo mai assaggiato (ed in alcuni casi non avevo mai nemmeno sentito nominare!) e che ora sono presenti regolarmente nel mio frigorifero e nel mio piatto.  

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