Un week-end fuori Londra: Cambridge, Lavenham e dintorni

Gironzolando per l’East Anglia…

Grantchester

A volte e’ facile dimenticarsi che l’Inghilterra non è solo Londra. 

La campagna inglese è tra le più gradevoli e suggestive che io abbia mai visitato. Si possono fare deliziose scoperte allontanandosi pochi chilometri dalla metropoli londinese.  

L’East Anglia è una zona di cui fino a poco tempo fa sapevo poco o nulla. È una regione affascinante e facilmente raggiungibile in circa un’ora da Londra e comprende le contee del Cambridgeshire, Suffolk e Norfolk. 

In questo articolo spero di darvi qualche spunto interessante, raccontandovi i luoghi che ho visitato durante un piacevole week-end autunnale girovagando tra il Suffolk e il Cambridgeshire.

Lavenham (Suffolk)

Lavenham

Base del mio breve tour è stato il villaggio di Lavenham. 

Lavenham è probabilmente il villaggio di epoca Tudor meglio conservato dell’intera Gran Bretagna. La quantità di edifici medioevali concentrati in uno spazio così ristretto, lo rendono una meta piena di fascino. Sembra di passeggiare in un museo a cielo aperto, con la differenza che qui gli edifici sono abitati e il villaggio gode di ottima salute

la deliziosa Tea Room di Lavenham

In epoca Tudor, Lavenham, nonostante le sue piccole dimensioni, era considerata la quattordicesima città più ricca d’Inghilterra. La ricchezza di Lavenham ebbe origine dal commercio della lana. 

Nel 14 ° secolo Edoardo III aveva infatti incoraggiato l’industria tessile inglese e il villaggio aveva iniziato a prosperare. Tuttavia, alla fine del XVI secolo, il commercio subì la concorrenza di Colchester dove i rifugiati olandesi avevano iniziato  a tessere un panno più leggero, più economico e più alla moda. La fortuna di Lavenham  cominciò così a declinare. Il villaggio da allora non è poi cambiato molto e uno straordinario numero di tradizionali edifici a graticcio è sopravvissuto agli ultimi 6 secoli.

Una curiosità: Lavenham si è recentemente ritrovata sotto le luci della ribalta in quanto è stata scelta come ambientazione per Godric’s Hollow: il villaggio natale di Harry Potter. Infatti qui sono state girate le scene di Harry Potter and the Deathly Hallows. E’ possibile riconoscere la casa dove è nato Harry in quella che oggi è chiamata De Vere House.  

Per una peculiare coincidenza, Harry Potter non è il solo ad essere nato da queste parti: infatti Ralph Fiennes (che nei film impersona il terribile Voldemort) è nato proprio in Suffolk, ad una manciata di chilometri dal villaggio.  

Deliziosi cottage a Lavenham

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Ickworth House – Una residenza in stile italiano nella campagna inglese

Dirigendosi a nord verso Bury St. Edmunds si può visitare Ickworth House, una splendida residenza in stile italiano/neoclassico, attualmente gestita dal National Trust. 

Gli interni della villa sono solo parzialmente visibili in quanto molte sale sono in fase di ristrutturazione. I giardini e i 1800 acri del  parco sono favolosi per una passeggiata in qualsiasi periodo dell’anno.

La Rotunda – Ickworth House

Commissionata dal quarto Conte/Vescovo di Bristol la dimora venne edificata tra il 1795 ed il 1829. La Rotunda venne disegnata per ospitare la famiglia, mentre le due ali laterali per conservare la collezione di opere d’arte raccolte durante il Grand Tour compiuto dal Conte in Europa. In realtà una parte della residenza rimase a lungo incompleta e la famiglia occupò gli appartamenti nell’ala est.   

Il piano interrato mostra come era la vita della servitù attraverso accurate ricostruzioni e registrazioni originali delle voci delle persone che vi hanno lavorato e vissuto. Vengono organizzate regolarmente interessanti visite guidate che vi daranno un’idea di come si viveva in questa residenza un centinaio di anni fa.   

Descritta come una delle case più insolite dell’Inghilterra, Ickworth quando venne edificata non raccolse subito consensi, anzi venne definita come “un’enorme massa, appena arrivata da un altro pianeta” e “una follia”. Tuttavia, in anni più recenti è stata ampiamente rivalutata architettonicamente.

Una curiosità: fu l’architetto neoclassicista italiano Antonio Asprucci, più noto per il suo lavoro a Villa Borghese, che ideò il disegno originale della villa. I piani di Asprucci furono poi adattati e le opere di costruzione supervisionate dagli architetti inglesi Francis Sandys e suo fratello Joseph Sandys.

Il Parco 

Cambridge

Famosa in tutto il mondo per il prestigio delle sue Università, Cambridge è anche un piacevolissimo luogo dove trascorrere una giornata. 

Quando passeggerete per le affascinanti vie del centro, tra edifici che sembrano immutati da secoli, ricordate che qui, in questa relativamente piccola cittadina, hanno studiato 90 premi Nobel; qui Crik and Watson scoprirono il DNA; qui Isaac Newton condusse gli studi per la gravitazione universale; e qui  Charles Darwin cominciò ad interessarsi in maniera scientifica alla storia naturale, passione che lo portò all’elaborazione della Teoria dell’Evoluzione.  

Insomma non vi trovate proprio in un posto qualunque… 

Il Mathematical Bridge sul fiume Cam

Come trascorrere una giornata a Cambridge? Ecco alcune idee:

  • Visitare uno dei College: Cambridge ospita 31 college e alcuni di essi sono visitabili a pagamento. Tra i più noti il Kings College, il Queen’s College o il Trinity College. È possible esplorare i campus ed immergersi nell’atmosfera delle più prestigiose accademie al mondo.
  • Fare un giro in Punt sul fiume Cam. Una delle esperienze più tipiche di Cambridge. Potete affittare il vostro punt e cimentarvi personalmente nella navigazione. Oppure acquistare il biglietto per un tour con accompagnatore: sedetevi e rilassatevi mentre la guida vi condurrà lungo il fiume, ammirando gli edifici più celebri, tra cui la Cappella del King’s College, il Bridge of Sighs, il Mathematical Bridge e la Wren Library.
  • Curiosare in un Museo: la cittadina ospita alcuni interessanti musei tra cui il Fitzwilliam museum, lo Scott Polar Reserch Institute o il Botanic garden. 
  • Gironzolare senza una meta precisa per Trinity Street e St John Street e percorrere le stradine laterali, osservando il continuo viavai di studenti … 
  • Assaggiare il miglior Chelsea Bun della vostra vita (o almeno così dicono…) da Fitzbillies a Trumpington Street. Non sono esperta di Chelsea Bun quindi non posso dare giudizi, ma dicono che questa famosissima bakery operativa dal 1921, serva i migliori della regione.
  • Osservare le mucche pascolare nel centro della città. Questa è una delle più curiose eccentricità di questa cittadina. Gli abitanti di Cambridge sembra siano molto soddisfatti di questa presenza che porta un po’ di atmosfera rurale nel centro della città.  E non perdono occasione di competere con Oxford sottolineando che :

“Anche Oxford ha bei giardini e prati. Ma solo a Cambridge puoi vedere mucche e pecore pascolare nel centro della città.”  

Cambridge

Una delle ragioni per visitare Cambridge è infatti anche questa: rispondere all’annosa questione “Meglio Oxford o Cambridge?”. Sebbene Oxford abbia alcuni favolosi edifici,  molti dicono che il fascino tradizionale di Cambridge sia stato meno impattato da edifici moderni rispetto alla rivale. Una cosa è certa, non potrete dare una risposta senza averle viste entrambe di persona…  

Una piccola gemma segreta di Cambridge:

Sarah Keys Bookshop, conosciuta anche come  “The Haunted Bookshop” (la libreria stregata). Si trova in centro in un vicoletto (St Edwards Passage)  facilmente inosservato, nascosto tra imponenti edifici. Il negozio è un ambiente affascinante, come ne sono rimasti pochi al giorno d’oggi, pieno di pile di libri accatastati ovunque  in anguste salette, su 2 piani. È specializzato in libri di seconda mano per bambini, con alcuni pezzi rari e di pregio. Da Matilda a Harry Potter, da Enid Blyton a Hans Christian Andersen, da Alice a Biancaneve, ogni bambino e ogni adulto-bambino troverà qualcosa per i suoi gusti. I libri vanno da £4 o £5 a circa £1500 (per una prima edizione di Prince Caspian). 

Questo piccolo idilliaco negozio, tuttavia, ha il suo lato oscuro. Nell’ultimo decennio, uno spettro femminile – The white lady – è stato visto avanzare furtivamente sulle scale della libreria, lasciando una scia di un leggero profumo di violetta. Tuttavia non è chiaro chi sia questa figura misteriosa  ne’ quale sia la sua storia…

The haunted bookshop

Dintorni di Cambridge

Grantchester è un minuscolo paesino alle porte di Cambridge. Se vi trovate da queste parti consiglio di fare una breve deviazione per ammirare i deliziosi cottage. Alcuni sembrano delle vere cartoline. 

Grantchester probabilmente è un nome che a molti suona familiare, infatti qui sono ambientate le avventure dell’affascinante reverendo  Sidney Chambers nei racconti gialli The Grantchester Mysteries (e relativa serie TV). 

Nei dintorni di Cambridge è anche possible visitare Anglesey Abbey, una splendida residenza di campagna ora tutelata e gestita dal National Trust . Prossimamente dedicherò un articolo a questo interessante edificio. 

Dove dormire

The Swan a Lavenham. Abbiamo trascorso due notti in questo albergo pieno di fascino.
L’edificio è il risultato della ristrutturazione di diverse case a graticcio di epoca tudor ed è davvero straordinario. La struttura labirintica, i soffitti bassi, le vecchie travi a vista, le finiture originali…qui ogni dettaglio trasuda storia.
L’hotel dispone di uno splendido ristorante e una deliziosa brasserie più informale. 
La struttura dispone anche di una piccola ma ben curata SPA, con un gradevolissimo idromassaggio all’aperto.
Assolutamente consigliato a chi, come me, ama gli edifici storici e pieni di carattere. 

The Swan Hotel

Dove mangiare (e non mangiare…)

  • A Lavenham si trova di una deliziosa Tea Room (il cui edificio è tra i piu’ instagrammati della regione). La crooked house (casa storta) sulla High Street ospita infatti Munnings, una sala da tè vecchio stile che sforna quotidianamente ottime torte, scones e quiche salate.  
  • Mentre eravamo di passaggio a Grantchester abbiamo fatto una sosta  alla tea room The Orchard. Questa sala da tè ha una storia gloriosa cominciata nel 1868 quando un gruppo di studenti di Cambridge chiese alla padrona di casa, la signora Stevenson di Orchard House, se potevano prendere il tè nel suo frutteto.  Questa pratica divenne presto la norma e il posto crebbe in popolarità. Qui hanno sorseggiato il loro tè pomeridiano Virginia Woolf, John Maynard Keynes, EM Forster, Bertrand Russell, Augustus John e Ludwig Wittgenstein – il cosiddetto Grantchester Group.  Nonostante la sua storia affascinante,  ahimè il luogo  oggi non ha mentenuto molto del suo fascino antico. L’ambiente un po’ squallido, la gestione tipo self service e la qualità del cibo, purtroppo non lo rendono un luogo tale da consigliare…

4 pensieri riguardo “Un week-end fuori Londra: Cambridge, Lavenham e dintorni

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