I fantasmi di Londra

Breve tour nei luoghi più infestati della capitale inglese: storie e misteri che hanno ispirato l’immaginazione popolare…

Il Regno Unito ha indubbiamente una certa fama per quanto riguarda storie e leggende di fantasmi. Non e’ un caso che il romanzo gotico, nel quale questa tipologia di racconti  acquisì dignità letteraria e vasta popolarità,  sia nato proprio in terra anglosassone.

I manieri diroccati, le brughiere deserte e le tetre magioni hanno ispirato nei secoli le leggende popolari e la fantasia degli scrittori. 

The Ten Bells (Shoreditch)

Non è necessario credere alla veridicità di queste storie, per godere di quell’atmosfera e di quel brivido che contribuiscono a generare. Le storie di spettri fanno parte di una cultura popolare antica che arricchisce di fascino gli antichi palazzi e le strade, in cui storie drammatiche e spesso cruente hanno avuto luogo. 

Anche Londra ha la sua dose di fantasmi, che ne infestano le vie, i teatri, gli hotel, i pub e i palazzi. Ci sono fantasmi di persone, di animali, ma anche di bus e carrozze… 

Ho selezionato per voi una lista dei piu’ famosi (o meglio dire famigerati) luoghi della capitale inglese dove sembra che gli spettri siano di casa: un Palazzo Reale, due pub, un teatro, una stazione della metro, una abitazione privata e una stazione della metropolitana.

Si tratta di luoghi molto diversi tra loro, ma accomunati da un passato ricco di eventi drammatici, le cui lunghe ombre persistono ancora oggi…

Il Pub: The Ten Bells

Era inevitabile che questo pub che si trova nel mezzo di Whitechapel fosse destinato ad ospitare qualche fantasma. Questa era infatti la zona di Londra che Jack Lo Squartatore frequentava alla ricerca delle sue vittime. E almeno due delle sventurate donne da lui assassinate, erano clienti di questo storica public house: Annie Chapman Mary Jane Kelly.

In questo locale e’ stata piu volte avvistata una figura femminile, vestita con un abito color verde, aggirarsi  nel seminterrato vicino alla zona dei bagni.  È presumibilmente la vittima finale di Jack lo Squartatore, Mary Kelly, che fu assassinata nella vicina Whites Row. Il colore verde degli abiti e’ infatti associato al suo paese d’origine, l’Irlanda. A Londra era conosciuta come Fair Emma, per il colore chiaro della sua pelle, o Ginger, per i suoi capelli rossi. E’ stata vista bere in questo pub poco prima di essere brutalmente assassinata, il 9 novembre 1888. 

Il suo nome e’ tristemente passato alla storia come l’ultima vittima di Jack Lo Squartatore.

Il Teatro: Theatre Royal Drury Lane

Considerato il teatro più infestato del mondo, la BBC gli ha dedicato un episodio del programma Most Haunted .

Tra i numerosi fantasmi che frequentano abitualmente questo teatro di Covent Garden, il più noto e spesso avvistato è “The Man in Grey“(l’uomo in grigio). Nel 1939 l’intero cast di The Dancing Years dichiarò di averlo visto… Indossa un cappello, una parrucca e un mantello del XVIII secolo e solitamente è avvistato nella quarta fila della Galleria Superiore, durante le ore diurne,  percorre la fila di sedili e infine attraversa il muro.  Proprio dietro quel muro, durante la ristrutturazione del teatro avvenuta negli anni quaranta dell’Ottocento,  trovarono una cavità che conteneva uno scheletro con un coltello piantato nel petto. Non si è mai scoperta l’identità del corpo…

Ma le apparizioni non si limitano all’Uomo in Grigio, sono infatti stati avvistati: la testa mozzata del pagliaccio, Joseph Grimaldi (l’attore che prima di morire fece l’alquanto singolare richiesta di essere decapitato prima della sepoltura); il grande ma tormentato attore Charles Macklin,  che uccise un collega a causa di una parrucca, infilando il suo bastone nell’occhio del malcapitato;  la misteriosa “Mano amica” fantasma, che spinge gli attori in posizioni migliori sul palco e li accarezza sulla schiena quando fanno una risata; Jacket Tugging, a cui piace tirare la giacca quando ci si inchina e gioca con parrucche, baffi finti e oggetti di scena… 

Va fatto notare che gli attori che calpestano le scene del Theatre Royal non sono infastiditi dalle stravaganti apparizioni, anzi…! Secondo la tradizione, imbattersi in uno dei fantasmi del teatro è infatti segno di buon augurio per l’attore o lo spettacolo. 🍀

L’abitazione privata: n° 50, Berkeley Square

Questo famigerato indirizzo è citato come la casa piu’ infestata di Londra.

  • Nel 1879, una cameriera impazzí dopo aver trascorso una sola notte in casa, e morì in un manicomio dopo breve tempo.
  • Nel 1887 un marinaio ospite della casa venne ritrovato morto il mattino successivo in seguito ad una caduta violenta. Sembra stesse fuggendo dallo spettro di un uomo che lo stava inseguendo. 
  • Sir Robert Warboys, un giovane gentiluomo, in seguito ad una scommessa fra amici, chiese di essere ospitato per una notte nella casa.  Durante la notte venne udito il campanello della sua camera suonare,  giunti nella stanza trovarono l’uomo incapace di parlare, totalmente immobilizzato dal terrore. Nessuno riuscì mai a scoprire cosa fosse accaduto quell’infausta notte. 

La sinistra reputazione dell’edificio è probabilmente dovuta alla stravaganza di un abitante in carne ed ossa della casa. Conosciuto come il misterioso Mr Myers, si trasferì nell’edificio nel 1859 e vi rimase fino alla sua morte avvenuta nel 1874. Disperato per essere stato abbandonato dalla sua fidanzata, visse la sua vita come un recluso, dormendo durante il giorno ed aggirandosi per la casa durante la notte. Non usciva mai ed apriva la porta solo per ricevere il cibo da uno dei suoi servitori. Girava voce che fosse il figlio di uno dei membri del Parlamento, ma la sua identita non e’ stata mai accertata.

L’interesse moderno per il sito è stato stimolato dalla sua inclusione nel libro di Peter Underwood” Haunted London” (1975).  Ma nessun fenomeno è stato segnalato da quando la casa è stata acquistata dai Maggs Brothers (una società che vende libri rari) alla fine degli anni ’30.

Il Palazzo Reale: La Torre di Londra

La storia della torre di Londra e’ talmente ricca di eventi cruenti e sanguinosi, vendette e omicidi, tradimenti e assassinii  e, ovviamente, decapitazioni, che non potevamo non aspettarci di trovarvi qualche spettro…

Il fantasma piu noto che abita il palazzo è sicuramente quello di Anna Bolena, l’ambiziosa ma sfortunata seconda moglie di Enrico VIII, e madre di Elisabetta I.  L’ardente passione per questa donna fu causa di considerevoli sconvolgimenti politici e religiosi, che diedero origine allo Scisma Anglicano.  Dopo alcuni anni di marimonio, quando ormai la passione del Re era svanita e la Regina si era dimostrata incapace di dargli un erede maschio, Enrico VIII la fece giustiziare per alto tradimento. Anna aveva allora 29 anni.   Il fantasma della donna è stato piu volte avvistato nel palazzo vagare con la sua testa sotto il braccio…

Molto noti sono anche gli avvistamenti di due giovani vestiti con abiti di un bianco candido, che vagano senza meta intorno ai giardini della Torre. Sono stati associati al giovane Edoardo V e al fratello Riccardo, che lo zio Riccardo III rinchiuse nella Torre col pretesto di proteggerli. In realtà approfittando della loro prigionia,  li fece dichiarare figli illegittimi, decretandone il loro destino. Poco tempo dopo vennero infatti assassinati (probabilmente per ordine dello zio stesso). Le ossa dei due sventurati fanciulli sono state ritrovate nel 1674 durante dei lavori di scavo e sono ora tumulate nell’abbazia di Westminster.  Con questo terribile gesto  Riccardo III ottenne il trono d’Inghilterra,  e Dante gli riservò un posto nel Quarto Canto dell’Inferno …  

Il Pub: The Grenadier 

Wilton Mews è un delizioso angolino nascosto, lontano dalla frenesia della moderna Londra. Case colorate costeggiano le stradine di ciottoli e, immerso in questa tranquilla serenità, c’è uno dei pub più affascinanti pub di Londra, The Grenadier. 

Si tratta un piccolo pub che si è conquistato la fama come uno dei pub più infestati di Londra. All’interno,  su una delle sue pareti, i giornali ingialliti raccontano la storia degli strani avvistamenti nel pub e un piccolo crocifisso è appeso ad un muro della cantina per proteggere il luogo dagli spiriti e le energie nocive.

Un tempo i piani superiori di questo locale erano utilizzati come mensa degli ufficiali di una caserma vicina, mentre la cantina veniva utilizzata dai soldati comuni come covo di bevute e giochi d’azzardo. Si racconta che un giorno un giovane subalterno, di nome Cedric, sia stato sorpreso a imbrogliare a carte. I suoi compagni lo punirono con una violenza così brutale da portarlo alla morte per le ferite riportate.

L’anno in cui ciò si è verificato non è noto, ma si pensa fosse il mese di settembre, poiché questo è il momento in cui il pub subisce regolarmente un picco di attività soprannaturale:  uno spettro solenne e silenzioso è stato visto muoversi lentamente attraverso i locali dai soffitto basso; gli oggetti scompaiono o vengono misteriosamente spostati durante la notte;  mani invisibili fanno tremare i tavoli e le sedie; si percepisce un vento  gelido sospeso nell’aria, a volte per giorni e giorni; si sentono dei passi che risuonano  all’interno di stanze vuote;   un gemito emana dal profondo della cantina…

Personalmente devo dire che, fantasma o no, il Grenadier rimane un luogo delizioso dove fermarsi per una birra o un sostanzioso Sunday Roast.

 La stazione della metropolitana: Bank Station 

Il 2 novembre 1811, Philip Whitehead, impiegato della Banca d’Inghilterra (la cui antica sede si trovava vicino all’attuale stazione della metropolitana di Bank) , venne accusato di falsificazione.  Trovato colpevole, fu condannato a morte e  impiccato all’inizio del 1812.

La notizia del suo crimine e della sua esecuzione fu tuttavia tenuta nascosta alla sua devota sorella, Sarah Whitehead, che fu accolta a casa di amici. Un giorno però Sarah si presentò alla Banca d’Inghilterra per chiedere dove si trovasse suo fratello, e un impiegato le raccontò la tutta storia del crimine di Philip e della sua morte ignominiosa.

Lo shock della scoperta turbò la mente della povera fanciulla che, da allora in poi, prese a presentarsi alla Banca ogni giorno chiedendo di suo fratello.  Divenne nota come la “black Nun” per il suo particolare abbigliamento che consisteva in un lungo abito nero e un velo dello stesso colore che le copriva viso e testa.

Nel 1818 sembra che i governatori della Banca stanchi delle sue peregrinazioni quotidiane,  le concessero una somma di denaro a condizione che non tornasse più. La fanciulla mantenne la promessa finchè in vita, ma con la sua morte la promessa perse di  validità.

Vari testimoni hanno infatti dichiarato di essere stati sorpresi dalla figura spettrale di una donna con gli occhi bassi, che con aria triste ma educatamente chiedeva loro, “Avete visto mio fratello?” …

L’Hotel: The Langham

Costruito nel 1865, primo Grand Hotel di Londra, il lussuoso Langham Hotel gode della fama dell’albergo più infestato della città. 

Qui sono stati avvistati numerosi fantasmi, tra cui quello di un principe tedesco che si gettò da una finestra della camera da letto al quarto piano prima della prima guerra mondiale. La sua presenza è annunciata da un improvviso calo di temperatura mentre si muove attraverso i muri e le porte chiuse. Un maggiordomo spettrale vaga per i corridoi del terzo piano, dove si trova la stanza più infestata in assoluto: la famigerata camera 333.

Si crede che lo spirito irrequieto di un medico vittoriano sia rimasto intrappolato in quella stanza insieme alla sua sposa. Questa stanza è il luogo dove si svolse la tragedia: qui  lui la uccise per poi  togliersi la vita. E da allora sembra che i due non se ne siano mai andati… 

10 pensieri riguardo “I fantasmi di Londra

  1. Mi ha letteralmente affascinato leggerlo.
    Ti seguo molto. Complimenti! Scrivi e descrivi bene e mi incantano anche le foto che fai

  2. Bellissimo!!!! Delizioso leggere i tuoi articoli… ricchi di curiosità ed interessantissimi!!!!aspetto sempre il successivo!!!!!

  3. I tuoi articoli sono sempre molto interessanti. Dopo averli letti, mi viene una gran voglia di partire alla volta di Londra! Complimenti e continua così 😊

    1. Grazie!!! ma il merito e’ tutto di questa affascinante città’, ci sono sempre cose nuove da scoprire! 😉

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